L.R.61 85 VENETO PDF

Gli strumenti generali [Art. Il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento costituisce quadro di riferimento per ogni programma di intervento di soggetti pubblici o privati di rilievo regionale. Il Piano Territoriale Provinciale costituisce quadro di riferimento per i programmi di intervento a livello provinciale dei soggetti pubblici e privati. Il Piano Regolatore Generale, redatto dai Comuni singoli o riuniti in Consorzio ai sensi del punto 2 del precedente art. Sono strumenti urbanistici attuativi del Piano Regolatore Generale: 1 i piani di iniziativa pubblica comprendenti: a il Piano Particolareggiato P.

Author:Samuhn Zolojinn
Country:Syria
Language:English (Spanish)
Genre:Life
Published (Last):12 September 2009
Pages:497
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ISBN:493-2-48151-424-3
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Gli strumenti generali Art. Il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento costituisce quadro di riferimento per ogni programma di intervento di soggetti pubblici o privati di rilievo regionale. Il Piano Territoriale Provinciale costituisce quadro di riferimento per i programmi di intervento a livello provinciale dei soggetti pubblici e privati.

Capo II Art. Capo III Art. In sede di prima applicazione, il Comune certifica la quota del Piano Regolatore Generale o del Programma di Fabbricazione attuata fino alla deliberazione del Programma Pluriennale di Attuazione, in relazione allo sviluppo residenziale, pubblico e privato, allo stato di attuazione dei servizi, delle aree produttive e delle opere di urbanizzazione previste dallo strumento urbanistico.

Le indicazioni della cartografia e la relazione programmatica, di cui al precedente comma, sono aggiornate annualmente in relazione allo stato di attuazione del programma. Sono fatte salve maggiori distanze prescritte per le zone sismiche. Minori distanze tra fabbricati e dalle strade sono ammesse nei casi di gruppi di edifici che formino oggetto di piani urbanistici attuativi planovolumetrici o per interventi puntuali disciplinati dal Piano Regolatore Generale.

La zona territoriale omogenea di tipo E comprende le parti del territorio destinato a usi agricoli. Le eccezioni devono essere motivate. Negli strumenti urbanistici attuativi delle zone residenziali di nuova formazione dovranno essere previsti specifici spazi attrezzati per il gioco e il parco nella misura di almeno mq 3 per abitante da insediare, in appezzamenti di misura non inferiore a mq 1.

Sono fatte salve le norme relative alle zone portuali e aeroportuali. In sede di formazione o di revisione del Piano Regolatore Generale, nella fascia di m.

Le distanze tra tali accessi non possono essere inferiori per le strade statali a m. Essi sono: 1 insediamenti urbani e rurali o loro parti, aggregazioni edilizie, singoli edifici e manufatti, aventi caratteristiche ambientali e architettoniche, con le rispettive aree e pertinenze; 2 aree di interesse paesaggistico o ambientale.

Per tali zone gli obiettivi della pianificazione, in armonia con il D. Il piano Regolatore Generale stabilisce il dimensionamento delle zone territoriali omogenee di tipo C2 detraendo dal fabbisogno complessivo di edilizia residenziale la quota da soddisfare con gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e con le nuove costruzioni previste nelle zone edificate di tipo B e C1.

Titolo IV.

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